Gabriele D’Annunzio e il campo di volo di San Pelagio

di Giorgio Evangelisti

Il Vantaggio editore, 1998, pag. 104

Il volume di Giorgio Evangelisti è una preziosa ricostruzione del volo su Vienna, progettato da Gabriele D’Annunzio e da lui fortemente voluto e difeso sia contro le difficoltà tecniche che l’operazione comportava, sia affrontando le ritrosie dei capi militari e forse anche qualche invidia.

Il volume racconta i retroscena del celeberrimo volo a partire dal 1915, anno in cui D’Annunzio sorvolò sia Trieste (lanciando volantini già in quell’occasione) che Trento ed ebbe la prima intuizione di raggiungere Vienna. Prosegue poi con i preparativi e i voli di prova, la scelta del campo di San Pelagio e dell’aereo, le citate difficoltà tecniche e “diplomatiche”, fino all’autorizzazione arrivata solo il 29 luglio del 1918.

Evangelisti-SanPelagio001Si narrano poi i primi tentativi, abortiti a causa delle condizioni atmosferiche, e infine la grande azione con tutte le reazioni, in Italia e all’estero, la cena del rientro con il “pianto” di Fra Ginepro (il pilota Gino Allegri) e le biografie di tutti i piloti partecipanti all’operazione. Il volume è corredato da una nutrita serie di fotografie storiche, indispensabili per  rivivere il clima che portò alla spettacolare azione.

L’intero volume si può leggere come un racconto, perché, come dice il testo nel risvolto di copertina, “il ritmo degli avvenimenti che portarono D’Annunzio a poter realizzare il “suo” volo è talmente incalzante che sembra di leggere un’avventura (…) I tentativi, i fallimenti, i lutti, l’affannosa ricerca di un aereo adatto, i ripetuti veti dei Comandi, l’arte del chiedere con insistenza, la fede incrollabile nell’esito positivo dell’impresa, l’amore e l’onore dei componenti il gruppo d’azione, il loro legame con il Poeta, il giuramento, i riti“.

V. anche: 9 agosto 1918

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