Il sacrario del 58° Reggimento “Abruzzi”

Nella caserma Salomone, ospitata in parte dei chiostri dell’antico convento di Santa Giustina, in Prato della Valle a Padova, trova sede una cappellina e, fino al 2013, una piccola esposizione di oggetti dedicati al 58° Reggimento “Abruzzi” (si veda l’articolo), il reggimento che ebbe stanza a Padova dal 1909 fino allo scioglimento nel 1943 e che contò nelle sue fila numerosi padovani.

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Il sacrario al 58° Reggimento Abruzzi, nella caserma Salomone del Prato della Valle, in una foto d’epoca

E furono proprio alcuni padovani a promuovere, nel 1949, la creazione di un luogo a memoria del glorioso reparto militare, allora da poco disciolto. L’11 giugno 1950 fu inaugurato, alla presenza di numerosi reduci, il sacrario ricavato in un lato del chiostro d’accesso alla caserma (che nel frattempo aveva mutato il nome da Vittorio Emanuele III a Oreste Salomone, in memoria dell’aviatore caduto durante la Grande Guerra nei pressi dell’ex ospedale psichiatrico).

Il sacrario, molto semplice, fu progettato gratuitamente dall’architetto Giovanni Zabai, già progettista del Tempio della Pace. Il pavimento marmoreo reca incisa la dedica ai fanti che militarono nel Reggimento, accompagnata dagli stemmi militare e da quello della città di Gorizia. Marmorea è anche la cornice di colore giallo Siena all’interno della quale è inserito l’altare, trapezoidale e con il lato lungo posto in alto, per accentuare lo slancio e dare dinamismo alla cappella. Il paliotto in marmo verde reca l’iscrizione «Ex impetu gloria». La pala è a mosaico ed è opera di Lucio Grossato, donata dall’autore, ex combattente come pure Zabai: rappresenta San Martino di Tours, protettore della fanteria, nell’atto di dividere il mantello per darne parte a un povero. Sotto l’arco di ingresso pende la lampada in ferro battuto che un tempo illuminava l’atrio d’ingresso alla caserma; ai lati del sacrario sono state posizionate alcune lapidi, prima affisse nel medesimo atrio. La cancellata che chiude la cella è coronata di baionette stilizzate.

Dalla celletta si accedeva alla stanza che ospitava cimeli e memorie appartenenti alla storia del Reggimento. La raccolta oggi è ospitata nel Museo delle associazioni d’arma, presso la sede di Assoarma di Padova, sita nella ex scuola Madonna di Lourdes in viale Felice Cavallotti, 2 (Padova, zona Santa Croce). Vi si trovano numerosi reperti risalenti alla Prima guerra mondiale. Tra di essi sono conservate armi e divise, un importante pezzo di artiglieria, fotografie storiche, giornali di guerra e documenti originali. Un modellino ricostruisce nel dettaglio l’organizzazione di una trincea. Particolare suggestione suscita la presenza di una porta in legno proveniente da un casolare montano, usato durante le operazioni militari, su cui venne inciso il seguente testo: «Qui i soldati dello S. M. I Battaglione 58° Fant. in lunga attesa temprando lo spirito e il pensiero invocarono la forza dell’armi per un più largo respiro per la patria 1915».

3 commenti

  1. Ho svolto il servizio militare fra il 1976 – 77 presso la caserma Salomone,ma non ho mai saputo della presenza del sacrario ,nè tantomeno del piccolo museo colà presente che mi sarebbe piaciuto visitare ,essendo padovano di nascita .

    • Grazie sig. Schiesari per il ricordo. La cappellina dovrebbe essere ancora lì, nel primo chiostro grande all’entrata della caserma, mentre la collezione di cimeli è stata portata nella sede di Assoarma a piazzale S. Croce dove è visitabile tutte le mattine. Saluti, Emanuele Cenghiaro

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