Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea

Una sala dedicata alla Grande Guerra nel Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea

Al Piano Nobile dello Stabilimento Pedrocchi si apre, sullo scenario dei più rilevanti avvenimenti nazionali, la rappresentazione di un secolo e mezzo di storia locale, dal tramonto della Repubblica Veneta (1797) alla Costituzione repubblicana (1948). È il Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea.

Nelle prime sale sono ricordati l’occupazione straniera (francese e austriaca), il processo di unificazione italiana e il periodo post-risorgimentale sino al 1914.

Viene quindi dato rilievo al ruolo che Padova ebbe durante la Grande Guerra. La città dapprima fu sede di un comando di tappa sulla via del fronte oltre che centro ospedaliero, obiettivo di incursioni aeree e luogo di transito dei profughi. Dopo la sconfitta di Caporetto, Padova divenne capitale al fronte e il 3 novembre 1918, a Villa Giusti, fu firmato l’armistizio che sancì la fine delle ostilità con l’Impero austro-ungarico.

Nelle ultime sale sono testimoniati il ventennio fascista, il secondo conflitto mondiale, le misure razziali contro gli ebrei, il biennio 1943-1945, il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, gli eletti in città alla Costituente e, infine, la Costituzione della Repubblica Italiana.

Guarda la pagina con gli orari di apertura

Per le scuole: sono attivi alcuni percorsi per scolaresche all’interno dell’attività Impara il museo (qui il link alla pagina del progetto).

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