Baone Decorati

Medaglie d’Argento

Albertin Giovanni, da Baone (Padova), soldato reggimento fanteria, n. 2998 matricola.
Latore di ordini, sempre calmo, pieno di entusiasmo e sprezzante del pericolo, si esponeva più volte al fuoco micidiale del nemico riuscendo a portarsi presso un soldato mortalmente ferito per ricuperare un ordine che a quegli era stato affidato e curandone poscia il sollecito recapito all’autorità e cui era diretto. – Oppacchiasella, 16 settembre 1916.
(Bollettino ufficiale – Dispensa 9° del 30 gennaio 1917)

Medaglie di Bronzo

Albertini Guerrino, da Baone (Padova), caporale maggiore 117 reggimento fanteria (M. M.), n. 28941 matricola.
Unico graduato del plotone, ne prendeva il comando e lo conduceva diverse volte all’assalto. In cinque giorni di continui bombardamenti nemici, era instancabile nel rincorare i compagni e nell’incitarli con l’esempio all’assalto e alla resistenza. – Carso, 19-20 agosto 1917.
(Bollettino ufficiale – Dispensa 84° del 28 dicembre 1918)

Andreose Agostino, da Baone (Padova), caporale 254 reggimento fanteria (M. M.), n. 40139 matricola.
Incurante del pericolo, nonostante infuriasse ancora il bombardamento nemico, usciva volontariamente diverse volte dalle trincee, spingendosi oltre i reticolati per soccorrere e trasportare i feriti. – Panovitza, 28-29 agosto 1917.
(Bollettino ufficiale – Dispensa 84° del 28 dicembre 1918)

Battistella Attilio, da Baone (Padova), soldato reggimento fanteria, n. 4392 matricola.
Porta ordini del comando di battaglione, arditamente e coraggiosamente si spingeva, durante violentissimo bombardamento, avanti la linea nemica, per mantenere il collegamento con reparti di altro corpo. Travolto dallo scoppio di una granata e ferito alla testa, non desisteva dal compito avuto se non quando lo ebbe completamente ed intelligentemente assolto. – Carso, quota 220, sud di Castagnevizza, 21 agosto 1917.
(Bollettino ufficiale – Dispensa 26° del 19 aprile 1918) 

Mattana Angelo, da Baone (Padova), soldato reggimento artiglieria campagna, n. 34736 matricola.
Quale servente di un pezzo per tre giorni consecutivi, e sotto il violento tiro di controbatteria avversario, disimpegnò il proprio servizio con calma e coraggio, dando esempio ai compagni di alto sentimento del dovere. Con grave pericolo della vita, aiutava il capopezzo a spegnere un principio di incendio sviluppatosi nella piazzuola del proprio pezzo per lo scoppio di una granata nemica, evitando così lo scoppio delle munizioni della riservetta. – Pressi Ciprijanisce, 12-14 maggio 1917.
(Bollettino ufficiale – Dispensa 87° del 29 novembre 1917)

Pattaro Riccardo, da Baone (Padova), caporale maggiore reggimento artiglieria campagna, n. 48324 matricola.
Quale capopezzo, in un’azione in cui il proprio pezzo fu impiegato a breve distanza dalle trincee nemiche, attese con calma ed energia alle proprie mansioni, sia nella postazione del cannone durante la notte, sia, nel giorno successivo, durante l’infuriare del fuoco dell’artiglieria avversaria, pur essendo stato violentemente colpito da un sasso ad una gamba. – Bosco Cappuccio, 18 novembre 1915.
(Bollettino ufficiale – Dispensa 73° del 2 settembre 1916)

Piccolo Vittorio, da Baone (Padova), sergente compagnia mitragliatrici Fiat, n. 46448 matricola.
Fu tra i primi a balzare nella trincea avversaria, facendone prigionieri i difensori. Con grande ardimento si spinse alle spalle di un reparto nemico che tentava una sorpresa, e lo mise in fuga, infliggendogli gravi perdite. – Pod Koriti, 19-23 agosto 1917.
(Bollettino ufficiale – Dispensa 52° del 23 agosto 1918) 

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