Il libro: Limena e la Grande Guerra

Renato Martinello
Limena – La Grande Guerra
Imprimenda editore, pag. 242

Renato Martinello ha curato un dettagliato volume, uscito a dicembre 2016, che ripercorre la storia di Limena durante la Grande Guerra e ricorda i suoi caduti. Nelle oltre 200 pagine si “respira” il clima di attesa, di preoccupazione e poi si sollievo degli abitanti dell’allora piccolo borgo, primo comune proveniendo da Padova lungo la strada verso Trento e la Valsugana.

La posizione geografica non è un dettaglio: sia durante la cosiddetta “spedizione punitiva” del giugno 1916 che portò gli austroungarici ad Asiago e alle porte della pianura, sia dopo Caporetto con l’ipotesi di arretrare la linea del fronte fino al Brenta, che scorre a pochi metri dal centro del paese, il rischio di un coinvolgimento diretto di Limena nelle operazioni belliche era reale. E Limena, per tutto il periodo della guerra, diventa luogo militare importante, ospita soldati, un ospedale da campo e un ospedale militare. Dopo Caporetto, la linea oltre la quale per muoversi serve il passaporto per zone di guerra, corre appena a nord del paese…

Si scoprono tante cose, storie e episodi, leggendo lo studio di Martinello, che scrive in modo chiaro e leggibile in modo che sia facile per tutti comprendere vicende così lontane ma anche così tanto vicine nel tempo. E, per rendere più chiaro li tutto, correda il volume di un importante apparato fotografico dedicato in gran parte ai documenti ufficiali riguardanti la vita del comune e dei soldati. C’è anche, nel dettaglio, la tormentata vicenda dell’inaugurazione del monumento ai Caduti e del viale della Rimembranza, quello che fronteggia la chiesa… e in cui, forse per incuria, buona parte degli alberi morirono dopo pochi mesi!

Ci riserviamo di recuperare e approfondire con altri articoli qualcuno degli episodi narrati da Martinello (ad esempio quello del parroco che qualche malalingua aveva tacciato di antipatriottismo…), in particolare approfondendo un’altra chicca del volume, il diario del fante Armando Guidoni (detto Nando), che non era limenese durante la guerra ma lo diventò poi avendo sposato, lui di Roma, una di Limena. Una lettura da fare e un lavoro, questo volume, da utilizzare, soprattutto nelle scuole.

Emanuele Cenghiaro

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*