Domenica 11 ottobre: escursione al museo della Grande Guerra di Fontigo

Fontane Bianche
L’area naturalistica di Fontane Bianche

L’Associazione Culturale Arka di Padova propone domenica 11 ottobre 2015 un’escursione guidata lungo un itinerario naturalistico-storico della pedemontana trevigiana, zona di grande interesse naturalistico che è stata anche teatro di cruente battaglie della Grande Guerra. Il programma prevede al mattino la visita guidata all’area naturalistica delle Fontane Bianche di Fontigo ed al pomeriggio la visita al Museo della Grande Guerra di Fontigo.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: il contributo per i servizi di accompagnamento e guida naturalistica è di € 8,00 per adulti e ragazzi dai 13 anni, di € 4,00 per bimbi e ragazzi dai 6 anni ai 12 anni e gratis per bimbi fino a 5 anni. Sconti per famiglie. L’escursione si svolgerà con minimo 10 partecipanti paganti.

PROGRAMMA:
Ore 09.00 Ritrovo al parcheggio degli impianti sportivi Plebiscito di Padova.
Ore 09.15 Partenza dal parcheggio degli impianti sportivi di Padova con mezzi propri.
Ore 10.45 Arrivo al parcheggio delle Fontane Bianche.
Ore 11.00 Inizio della visita guidata alle Fontane Bianche.
Ore 13.00 Pranzo al sacco.
Ore 13.30 Termine della visita guidata alle Fontane Bianche.
Ore 14.00 Visita al Museo della Grande Guerra di Fontigo.
Ore 15.15 Termine della visita e rientro a Padova (previsto ore 17.00).

Info e prenotazioni:

Per info e prenotazioni: Gianluca 328-7486903 / Claudia 347-2103368 – claudia@assoarka.it
Le prenotazioni chiudono venerdì 09/10/2015 alle ore 19:00 

Area Naturalistica delle Fontane Bianche – Fontigo (TV)
L’Oasi naturalistica delle Fontane Bianche è situata vicino a Fontigo (frazione di Sernaglia della Battaglia). Essa è un’area naturalistica compresa tra il terrazzo fluviale e l’alveo del fiume Piave dove le acque di falda della piana del Quartier del Piave sgorgano da risorgive per tutto l’anno. Il nome, che prende spunto dalla limpidezza delle acque, identifica la meravigliosa area golenale che si trova alla confluenza tra i torrenti Rabòs e Rospér.
Le stagioni più indicate per visitare questo luogo sono l’autunno per osservare l’avifauna stanziale e di passo e la primavera per la fioritura della flora locale.
L’escursione parte dal parcheggio dove si varca il ponte di legno sul guado Barnes e si trova l’inizio del sentiero. Si giunge al Bojon dove si possono ammirare dei pesci d’acqua dolce. Di lì si arriva alla radura in cui ci si può fermare per una sosta. Si prosegue lungo il sentiero fermandosi nei punti di interesse (riva dell’airone, stagno dei tritoni, vasca dei beccaccini, stagno delle nepe) e si prende la variante che giunge alla torre di osservazione sopraelevata da cui si possono scorgere gli uccelli di bosco ed i rapaci. Si ritorna al sentiero principale e si passa per un’area di sosta con panchine e tavoli di legno. Infine si riprende il sentiero fino a raggiungere il punto di partenza.
DIFFICOLTA’: facile (adatta a tutti) su terreno pianeggiante.
DURATA: 2 ore circa (2 ore e 30 minuti circa con il pranzo al sacco).
ABBIGLIAMENTO: scarpe da trekking o da ginnastica con suola dentata, cappellino, impermeabile di scorta. 2

Museo della Grande Guerra di Fontigo (TV) 
Il Museo della Grande Guerra di Fontigo è gestito dal CEA, il Centro di Educazione Ambientale “Medio Piave”. Nato in collaborazione tra la locale sezione di Legambiente e l’amministrazione comunale, offre ai visitatori la possibilità di ammirare i numerosi reperti ritrovati nella zona e scoprire la storia della Grande Guerra con un approfondimento sulla Battaglia Finale. Tutti gli oggetti presenti sono stati donati dalla popolazione del luogo oppure ritrovati lungo le rive ghiaiose del fiume Piave, distanti appena 2 chilometri.
All’interno del museo il visitatore può vedere numerose armi, proiettili e resti di equipaggiamento militare, disposti in modo tale da poterne comprendere l’evoluzione tecnologica. Non mancano però gli oggetti di uso quotidiano che, al contrario, sorprendono per la loro semplicità, specie nell’ultimo periodo di guerra. I volontari del CEA hanno inoltre ricostruito una trincea che aiuta a capire meglio quanto sia stato difficile vivere al fronte.

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