I monumenti ai Caduti di Arzergrande

Il Bollettino della Vittoria nel monumento ai Caduti di Vallonga

monum-ArzergrandeUna pubblicazione molto completa ad opera di Antonio Maritan ci restituisce con puntualità la storia di due bei monumenti commemorativi ai caduti della Grande Guerra della nostra provincia, in particolare del Comune di Arzergrande.

Il primo, inaugurato il 4 novembre 1929 è opera di Paolo Boldrin che nel settembre dello stesso anno inaugura il monumento ai caduti della frazione di Ponte di Brenta e negli anni precedenti quelli di Agna, Albignasego, Monselice, Piove di Sacco, Vigorovea di Sant’Angelo di Piove. Tra gli autori più fecondi nel nostro territorio nel trattare opere a carattere commemorativo, Boldrin è reduce di guerra, internato a Mauthausen, dove lascia un’opera a memoria dei soldati morti nel campo d’internamento. La famiglia ha a Monselice una ditta di marmi che spesso provvede alla fornitura di materiale per queste opere.

Maritan cita i monumenti ai caduti di tutte le guerre del territorio comunale di Arzergrande, incluso l’altro manufatto ai caduti della Grande Guerra, conservato nella frazione di Vallonga. Il monumento è stato inaugurato il 4 novembre 1922, ed è opera della ditta Domenico Tedeschi e figlio, che nello stesso anno realizza il monumento ai caduti di Roncajette di Ponte San Nicolò. L’opera è di semplice fattura, un basamento quadrangolare da cui si diparte una colonna sopra cui svetta un’aquila vittoriosa. Sul fronte nord e quello sud due testi epigrafici mentre sui lati est e ovest l’elenco dei caduti e dispersi. Sul basamento è presente anche una lastra marmorea in cui è scolpito il testo del Bollettino della Vittoria (v. foto in alto). Sulla parte sinistra una sagoma lascia intuire che vi fosse un rilievo bronzeo che, stando alla forma, sembrerebbe essere simile a quello presente nel monumento ai caduti di Codevigo (v. foto sotto), ad opera della ditta romana Corinthia di Torquato Tamagnini (vedi lacune sulla parte destra e sinistra della lastra marmorea).

Bollettino della Vittoria sul monumento ai Caduti di Codevigo
Bollettino della Vittoria sul monumento ai Caduti di Codevigo

Questa piccola pubblicazione aiuta a ricomporre un importante tassello della storia della Grande Guerra e restituisce a questi manufatti il valore che era stato originariamente loro attribuito: il fare memoria e l’essere da monito alle future generazioni.

Silvia Zava

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