{"id":2650,"date":"2019-01-22T13:56:49","date_gmt":"2019-01-22T12:56:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=2650"},"modified":"2019-01-07T14:09:06","modified_gmt":"2019-01-07T13:09:06","slug":"listituto-p-f-calvi-di-padova-cataloga-la-sua-biblioteca-sulla-grande-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=2650","title":{"rendered":"L\u2019Istituto P.F.Calvi di Padova cataloga la sua biblioteca sulla Grande Guerra"},"content":{"rendered":"\n<p>Al progetto hanno collaborato le classi quarte e quinte<\/p>\n\n\n\n<p>Le ricorrenze centenarie favoriscono talora la (ri)scoperta di veri e propri patrimoni dimenticati: \u00e8 questo il caso dell\u2019istituto tecnico commerciale Pier Francesco Calvi di Padova che, in occasione del centenario della Grande Guerra, ha ideato un progetto rivolto alla completa valorizzazione della cospicua sezione di testi dedicati al primo conflitto mondiale conservati nella propria ricca biblioteca (ben 22 mila documenti), un tesoro da non lasciare sepolto negli scaffali. In vero, si tratta di una raccolta alquanto eterogenea, che spazia dalla storia diplomatica a quella militare, dalla memorialistica all\u2019aneddotica, dagli epistolari alle biografie, dalle edizioni celebrative alle raccolte di documenti, con edizioni ormai introvabili perch\u00e9 edite nell\u2019immediato primo dopoguerra. Fatto quest\u2019ultimo che, come ha illustrato lo storico Mario Isnenghi agli studenti della scuola nel corso di una conferenza, non ne intacca il valore perch\u00e9 \u00abun corretto approccio agli studi storici impone di saper distinguere il fatto dall\u2019interpretazione e dal ricordo\u00bb, senza dimenticare che alcune opere hanno un valore tale da decretarne l\u2019interesse al di l\u00e0 delle contingenze in cui sono nate tanto da garantirne ripetute edizioni fino ai giorni nostri.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img loading=\"lazy\" width=\"350\" height=\"432\" src=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/CatalogoCalvi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2656\" srcset=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/CatalogoCalvi.jpg 350w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/CatalogoCalvi-243x300.jpg 243w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Tutti i materiali del fondo, pur nella loro natura composita, sono parsi fin da subito funzionali a un impegno didattico e sono stati perci\u00f2 catalogati grazie a un progetto promosso dalle docenti Patrizia Tramarin e Paola Zorzin, che hanno goduto anche del sostegno del museo dell\u2019educazione dell\u2019ateneo patavino. Da qui in avanti sono poi entrati in scena gli studenti delle classi quarte e quinte, coinvolti nella realizzazione di una pubblicazione (<em>La Grande guerra nel catalogo di una biblioteca scolastica: il caso dell\u2019Istituto P.F.Calvi di Padova<\/em>, Cleup, 142 pp, s.i.p.) e nell\u2019allestimento di una mostra sul \u00ablungo risorgimento da Calvi a Battisti\u00bb. Collegando in tal modo la Grande Guerra considerata come compimento delle lotte risorgimentali ovvero la quarta guerra d\u2019indipendenza, e momento fondante nel processo di costituzione dell\u2019identit\u00e0 nazionale, gli studenti hanno appurato come un filo rosso leghi i caduti del 1848 a quelli del 15\/18. Un filo rosso che essi ritrovano ogni giorno entrando nel loro istituto: al di l\u00e0 dell\u2019uscio incontrano il ritratto in bronzo del patriota Pier Fortunato Calvi, salendo la prima aula \u00e8 dedicata all\u2019irredentista Cesare Battisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli studenti, dopo aver preso a prestito e letto questi volumi della biblioteca scolastica, hanno redatto per ognuno di essi una scheda che garantisse uniformit\u00e0 di stili e di temi nella stesura dei commenti: spiegazioni e interpretazioni hanno quindi dato vita al catalogo che mantiene la freschezza e l\u2019immediatezza dei loro contributi. Cos\u00ec il gruppo di studenti della classe quarta Cf Carlotta, Sofia, Christian e Sara chiosa il libro <em>Sui campi di battaglia: il Trentino, il Pasubio e gli altipiani<\/em> edito dal Touring Club Italiano ancora nel 1929: \u00abSi pu\u00f2 dire che in questo libro \u00e8 il paesaggio che parla: sono le foto dei villaggi distrutti , delle pietraie carsiche, dei valloni, dei monti brulli e privi di vegetazione\u00bb. Lorenzo e Luca della quarta Cb invece si sono avvicinati a un testo classico, <em>Guerra del \u201915<\/em> di Giani Stuparich e scrivono: \u00ab\u00c8 un libro abbastanza impegnativo, ma alcune pagine sono davvero toccanti come quella in cui l\u2019autore ferito viene accolto a Monfalcone da una donna che vive in una cantina\u00bb. Mentre Paolo della classe quarta Cb annota a proposito del volume <em>Tappe della disfatta<\/em> di Fritz Weber: \u00abConsiglierei questa lettura preferibilmente a chi si avvicina per la prima volta all\u2019argomento perch\u00e9 noi ragazzi moderni non sappiamo cosa sia la guerra. Questo libro ce lo fa capire, anche perch\u00e9 esprime il punto di vista dello sconfitto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Un modo intelligente, quello ideato dai docenti dell\u2019Istituto Calvi, per avvicinare i ragazzi alla storia, materia oggi cos\u00ec negletta, utilizzando direttamente il materiale disponibile (e sconosciuto) della propria scuola. Da ultimo occorre dire che il catalogo \u00e8 arricchito da un magistrale intervento dello storico Isnenghi sulle interpretazioni degli eventi della Prima guerra mondiale in epoca fascista e in quelle successive dagli anni della Seconda guerra mondiale ai giorni nostri. Poco pi\u00f9 di una dozzina di pagine che da sole valgono pi\u00f9 di molti altri testi vacui e insignificanti usciti per le celebrazioni centenarie.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Alberto Espen<\/p>\n\n\n\n<p>(Articolo pubblicato ne \u201cLa Difesa del Popolo\u201d del 23 aprile 2017)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Al progetto hanno collaborato le classi quarte e quinte Le ricorrenze centenarie favoriscono talora la (ri)scoperta di veri e propri patrimoni dimenticati: \u00e8 questo il <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=2650\" title=\"L\u2019Istituto P.F.Calvi di Padova cataloga la sua biblioteca sulla Grande Guerra\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":4,"featured_media":2659,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3,41],"tags":[32],"views":2003,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2650"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2650"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2650\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2658,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2650\/revisions\/2658"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2659"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2650"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2650"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2650"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}