{"id":2565,"date":"2018-05-25T10:03:30","date_gmt":"2018-05-25T08:03:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=2565"},"modified":"2018-05-25T10:09:39","modified_gmt":"2018-05-25T08:09:39","slug":"grande-guerra-e-villanova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=2565","title":{"rendered":"Grande Guerra e Villanova"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Luciano Biasiolo<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\"><strong>Villanova di Camposampiero e la Storia<\/strong><\/span><br \/>\n<em><span style=\"color: #000000;\">1996, Biblioteca Pubblica Comunale di Villanova di Camposampiero<\/span><\/em><\/p>\n<p>Il volume di Luciano Biasiolo &#8220;Villanova di Camposampiero e la Storia&#8221;, dove la parola Storia ha volutamente la &#8220;S&#8221; maiuscola&#8221;, contiene un capitolo dedicato alla Grande Guerra. L&#8217;autore cerca di ricostruire il periodo attraverso gli atti ufficiali del Consiglio e dell&#8217;Amministrazione comunale: ne esce uno spaccato forse parziale ma comunque interessante e documentato, simile per molti\u00a0 aspetti a quanto accadde in altri municipi padovani \u2013 il cordoglio per i primi morti, il monumento ai Caduti, il razionamento del granoturco e cos\u00ec via \u2013 ma con i suoi aspetti originali.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/VIllanova_Biasiolo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-2569 size-medium\" src=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/VIllanova_Biasiolo-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/VIllanova_Biasiolo-224x300.jpg 224w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/VIllanova_Biasiolo.jpg 709w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a>Uno di questi riguarda la vita amministrativa: con alcuni assessori al fronte, il sindaco Stefano Da Ponte deceduto nell&#8217;agosto 2016 e non sostituito fino alle nuove elezioni che si terranno dopo la fine del conflitto, l&#8217;assessore anziano cav. Anselmo Formiggini che ne faceva le veci assente per interi semestri a causa di malattia, la giunta comunale di fatto funzion\u00f2 per lunghi tratti con un solo assessore, Alessio Nalesso.<\/p>\n<p>Quanto ai Caduti, il primo soldato di Villanova di Camposampiero a morire sul campo di battaglia, il 16 settembre, fu il bersagliere Baruzzo Pasquale, classe 1984. \u00ab<em>La Famiglia coi debiti riguardi venne edotta della irreparabile sciagura e noi da quest&#8217;aula mandiamo sulla zolla lontana di questo nostro primo valoroso caduto che sacrific\u00f2 la sua giovane vita per una pi\u00f9 grande Italia il nostro affettuoso e reverente saluto. Il nome suo rester\u00e0 indelebile nei nostri cuori ed alla famiglia sua cos\u00ec duramente, ma gloriosamente privata del suo diletto Pasquale, esprimiamo i sensi della nostra profonda condoglianza<\/em>\u00bb, disse il sindaco nella seduta del 5 ottobre in cui inform\u00f2 il Consiglio della perdita. Parole che riflettono il patriottismo ma soprattutto la speranza ancora viva di un conflitto breve, cosa che non sar\u00e0: discorsi simili verranno ripetuti pi\u00f9 volte negli anni successivi.<\/p>\n<p>Di Villanova va citata la presenza, tra gli assessori, di <a href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1157\">Antonio Paccanaro<\/a>, farmacista e primo sindaco del dopoguerra, cui abbiamo dedicato spazio in altri articoli in quanto appassionato di fotografia: alcuni suoi scatti sono testimonianza preziosa della vita dell&#8217;epoca in tempo di guerra. Il volume di Biasiolo cita poi alcuni fatti interessanti, come quello di Guglielmo Barizza, di cui viene riportata una foto dalla prigionia assieme a cinque prigionieri russi e due italiani: fu protagonista di un non raro episodi di insubordinazione quando fece parte di un plotone di esecuzione che spar\u00f2 mancando deliberatamente il bersaglio, salvo poi doverlo centrare sotto la minaccia, pistola in pugno, dell&#8217;ufficiale. Un altro episodio riguarda Giuseppe Riolfo e la moglie Teresa, che accolsero in casa e accudirono, portandolo all&#8217;ospedale e seguendone il decorso, un alpino malato\u00a0 in condizioni gravi che era stato abbandonato dalla sua compagnia. Si trattava del ligure Mario Balestra, con cui la premurosa famiglia rimase in contatto anche nel dopoguerra.<\/p>\n<p>Citiamo infine la celere decisione di creare un monumento ai Caduti: Villanova fu tra i pi\u00f9 solerti anche perch\u00e9, per volont\u00e0 della popolazione, si decise di realizzare una lapide da affiggere nell&#8217;oratorio di San Domenico, annesso al Municipio. Non fu per\u00f2 una spesa di poco conto, perch\u00e9 l&#8217;oratorio aveva bisogno di restauri: ci\u00f2 che si fece prontamente gi\u00e0 nell&#8217;estate del 1919. Il monumento ai Caduti fu quindi inaugurato il 26 ottobre 1919 per una spesa di lire 7.208,20, anticipata dal citato assessore anziano cav. Formiggini. Le lapidi alla fine furono due e da allora l&#8217;oratorio \u00e8 conosciuto dagli abitanti come la &#8220;Chiesetta dei Caduti&#8221; (in primo piano nella foto in alto).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Luciano Biasiolo Villanova di Camposampiero e la Storia 1996, Biblioteca Pubblica Comunale di Villanova di Camposampiero Il volume di Luciano Biasiolo &#8220;Villanova di Camposampiero e <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=2565\" title=\"Grande Guerra e Villanova\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":2570,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[84,42,77],"tags":[90,156,150],"views":2947,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2565"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2565"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2565\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2574,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2565\/revisions\/2574"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2570"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2565"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2565"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2565"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}