{"id":250,"date":"2014-07-02T20:00:37","date_gmt":"2014-07-02T18:00:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=250"},"modified":"2014-07-25T22:39:29","modified_gmt":"2014-07-25T20:39:29","slug":"padova-e-il-58-reggimento-abruzzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=250","title":{"rendered":"Padova e il 58\u00b0 reggimento &#8220;Abruzzi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il 58\u00b0 Reggimento fanteria, denominato \u00abAbruzzi\u00bb, fu a Padova dal 1909 al 1943 ed ebbe un legame particolare con la citt\u00e0. In realt\u00e0, il reggimento era stato costituito gi\u00e0 all\u2019indomani della proclamazione del Regno d\u2019Italia, nel 1861, quando vennero formate sei nuove brigate di fanteria. A Padova ebbe sede nell\u2019ex monastero di Santa Giustina, che a quel tempo era da oltre un secolo una caserma. Fu sciolto solo dopo i fatti dell&#8217;8 settembre 1943.<\/p>\n<p>Se i giovani che militarono in questo reggimento provenivano da ogni parte d\u2019Italia, la sua ubicazione favor\u00ec la presenza dei padovani, a\u00a0migliaia durante e tra le due grandi guerre. Abbinato al 57\u00b0, con cui venne a costituire una nuova brigata, aveva mutato spesso ubicazione e la sua prima sede era stata Bergamo. Il titolo \u00abAbruzzo\u00bb era tratto dal 10\u00b0\u2008Reggimento di linea del Regno di Napoli che nel 1848 aveva combattuto a Curtatone, Goito e Montanara. I suoi fanti furono impiegati dal nord a sud dell\u2019Italia, comprese le due isole maggiori, e parteciparono alla presa di Roma nel 1870 e alle spedizioni in Eritrea nel 1896 e Libia nel 1911.<\/p>\n<p>Durante la Prima guerra mondiale il Reggimento fu chiamato alla massima prova: il 24 maggio 1915 l\u2019entrata in guerra lo trov\u00f2 di stanza ad Arsi\u00e8, agli ordini del colonnello Federico Pastore. Occupata la val Cismon, nel gennaio 1916 fu\u00a0trasferito nella zona di Oslavia, teatro di asprissima resistenza nelle trincee, finch\u00e9 l\u20198 agosto, a seguito della \u00abbattaglia di Gorizia\u00bb, i fanti riuscirono a varcare l\u2019Isonzo. Soppraffatto durante la ritirata di Caporetto, dove oppose strenua resistenza, il reggimento venne ricostituito e un mese dopo era gi\u00e0 su un nuovo fronte, quello del monte Grappa (4a\u2008Armata), dove rimarr\u00e0 fino alla vittoria finale.<br \/>\nImpegnato durante il Ventennio fascista nella guerra italo-etiopica (1935-36) e poi, nella\u00a0seconda guerra mondiale, nella Divisione Piave, pass\u00f2 dal fronte francese alla Sicilia alle difese della costa ligure e infine a Roma. Il 9 e 10 settembre 1943 il 57\u00b0 Fanteria e il 2\u00b0 Battaglione del 58\u00b0 si batterono contro reparti paracadutisti tedeschi a Monterotondo e poi combatterono ancora nei giorni successivi; solo il 23 settembre i fanti vennero piegati e il Reggimento fu di fatto sciolto, dopo 82 anni di storia.<\/p>\n<p>Al 58\u00b0 Reggimento Fanteria \u00e8 dedicata la via che fiancheggia la caserma Salomone, tra il Prato della Valle e lo stadio Appiani. Nella caserma furono realizzati\u00a0una cappellina e una piccola raccolta espositiva, oggi\u00a0ospitata presso la sede di Assoarma di Padova\u00a0(si veda l&#8217;articolo sul <a title=\"Il museo e il sacrario del 58\u00b0 Reggimento \u201cAbruzzi\u201d\" href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=253\">museo del 58\u00b0 Reggimento Fanteria<\/a>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Il 58\u00b0 Reggimento fanteria, denominato \u00abAbruzzi\u00bb, fu a Padova dal 1909 al 1943 ed ebbe un legame particolare con la citt\u00e0. 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