{"id":234,"date":"2014-11-04T08:39:03","date_gmt":"2014-11-04T07:39:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=234"},"modified":"2014-11-04T20:49:19","modified_gmt":"2014-11-04T19:49:19","slug":"ruffini-giovane-fucilato-a-noventa-padovana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=234","title":{"rendered":"Ruffini Alessandro, un giovane fucilato a Noventa Padovana"},"content":{"rendered":"<p>Il 3 novembre 1917 la piazza e i suoi abitanti furono testimoni di una feroce lezione della storia (e quali delle sue lezioni non sono feroci?), impartita su un ventenne in divisa da un signore della guerra. Due giorni dopo, nel Registro parrocchiale di Noventa, don Giovanni Battista Celotto riempiva questo &#8220;Atto di morte&#8221;:<\/p>\n<p>\u201c<em>Ruffini Alessandro, figlio di Giacomo e di Bertoli Nazzarena, nato il 29 Gennaio 1893 nella Parrocchia di Castelfidardo, di condizione militare della 10a Batteria 34\u00b0 Reg.to Artiglieria da campagna, mor\u00ec il 3 Novembre 1917 alle ore 4 pom. per ordine del General Graziani fucilato alla schiena. Ricevette l&#8217;Assoluzione e l&#8217;O.S.. La sua salma dopo le esequie fu tumulata nel Cimitero Comunale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Per il prete-cronista il generale Andrea Graziani riveste il ruolo di causa di morte, sostituendo la tubercolosi, l&#8217;apoplessia, le febbri che figuravano negli altri reperti del suo registro; nel Liber Chronicus &#8211; assieme alla testimonianza del passaggio per il paese dei soldati, in ritirata dopo Caporetto, dall&#8217;aspetto compassionevole, senz&#8217;armi, vestiti male, affamati &#8211; egli registrer\u00e0 anche l&#8217;inutile tentativo di difesa del giovane, effettuato dal proprietario del palazzo di fronte al quale avvenne la fulminea esecuzione. Due anni dopo fu lo stesso generale a rivendicare la fucilazione dell&#8217;artigliere Ruffini, come un episodio tra i tanti della sua \u201c<em>missione di curare la disciplina del movimento di sgombro<\/em>\u201d (\u201cIl Resto del Carlino\u201d, 6 agosto 1919), e a raccontarla assieme ai numerosi particolari &#8211; per lui sufficienti e per noi incredibili: dal sigaro \u201c<em>piantato attraverso la bocca<\/em>\u201d alla \u201c<em>faccia di scherno<\/em>\u201d dell&#8217;artigliere &#8211; che lo convinsero a \u201c<em>dar subito un esempio terribile, atto a persuadere tutti i duecentomila sbandati che da quel momento vi era una forza superiore alla loro anarchia, che li avrebbe piegati all&#8217;obbedienza<\/em>\u201d (ricerca effettuata da Cesare Loverre).<\/p>\n<figure id=\"attachment_236\" aria-describedby=\"caption-attachment-236\" style=\"width: 198px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/TargaRuffini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-236 size-medium\" src=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/TargaRuffini-198x300.jpg\" alt=\"TargaRuffini\" width=\"198\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/TargaRuffini-198x300.jpg 198w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/TargaRuffini-678x1024.jpg 678w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/TargaRuffini.jpg 945w\" sizes=\"(max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-236\" class=\"wp-caption-text\">La targa dedicata al giovane Ruffini con i buchi che simboleggiano i proiettili<\/figcaption><\/figure>\n<p>Testimoni della Prima guerra mondiale come Emilio Lussu e, pi\u00f9 recentemente, storici come Forcella, Monticone, Melograni e Procacci, hanno ricostruito in volume altre tragiche vicende legate alla ritirata di Caporetto e alla repressione e &#8220;prevenzione&#8221; della diserzione, ma Noventa ha mantenuto vivo il ricordo di questa esecuzione sulla parete dell&#8217;edificio dove essa \u00e8 avvenuta (e che ospita ora una banca e chiude la piazza verso sud), con la lapide \u201cA ricordo di Ruffini Alessandro\u201d posta sopra i buchi dei proiettili, scavati da un trapano nell&#8217;intonaco perch\u00e9 non siano dimenticati. Il muro a tramontana dell&#8217;ex casa Miari-Suppiei si pu\u00f2 leggere come una pagina di storia: cos\u00ec \u00e8 stato per tutti questi anni, anche se l&#8217;aumento del traffico veicolare lungo la strada provinciale rende difficoltosa la lettura, mentre lo scorrere del tempo rischia di sbiadire quella pagina terribile.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non affidare a una forte sottolineatura questa lezione di storia, ora che l&#8217;edificio si collocher\u00e0 come scenario teatrale di un nuovo spazio pubblico (che avrebbe potuto essere intitolato ad Alessandro Ruffini) e come elemento di dialogo con la piazza tradizionale (in attesa del salvataggio e del riuso pubblico della casetta, ultima testimonianza ordinaria della piazza com\u2019era). Si potrebbe collocare sul fondale della parete un grande &#8220;murale&#8221; dagli accesi colori con il compito di esaltare la funzione di ammaestramento civile della sintetica lapide e di quei cinque simbolici buchi. Sar\u00e0 un invito per tutti i cittadini e gli utenti, giovani con il motorino, clienti del mercato, turisti alla ricerca della dolcezza di vivere tipica del Veneto, a una rappresentazione continua del teatro della memoria, nel quale la violenza esercitata su Alessandro Ruffini dal suo carnefice continuer\u00e0 ad esercitare una funzione pedagogica e civile.<\/p>\n<p>A svolgere il compito necessario e doveroso di questa &#8220;arte della memoria&#8221;, in mancanza della quale le lezioni della storia restano inutili e insensate, e per non essere condannati a \u201cusare l&#8217;occhio che non vede e l&#8217;udito che rimbomba di suoni illusori\u201d (Parmenide), sono chiamati i molti soggetti che a Noventa vivono e operano, che in questa comunit\u00e0 si riconoscono, siano essi semplici cittadini o associazioni, operatori economici o amministratori.<\/p>\n<p><strong>Luciano Morbiato<\/strong><\/p>\n<p><em>(Articolo pubblicato su Proiezione Noventa n. 46, maggio 2003)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Il 3 novembre 1917 la piazza e i suoi abitanti furono testimoni di una feroce lezione della storia (e quali delle sue lezioni non sono <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=234\" title=\"Ruffini Alessandro, un giovane fucilato a Noventa Padovana\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":238,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[66,1,42,77],"tags":[44,46,43,45],"views":29450,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/234"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=234"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/234\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":884,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/234\/revisions\/884"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=234"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}