{"id":2156,"date":"2016-05-27T07:54:09","date_gmt":"2016-05-27T05:54:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=2156"},"modified":"2016-06-03T15:22:53","modified_gmt":"2016-06-03T13:22:53","slug":"2156","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=2156","title":{"rendered":"Un ricordo di nonno Albano, reduce della Terza armata"},"content":{"rendered":"<p><em>Riceviamo e pubblichiamo volentieri questo ricordo<span class=\"Apple-style-span\">\u00a0della Prima Guerra Mondiale di Roberto, che \u00e8 il &#8220;Custode&#8221; delle memorie di suo nonno Albano Brescello, classe 1886, di Villa Di Teolo.<\/span><\/em><\/p>\n<p>Quel giorno di maggio di pi\u00f9 di 100 anni fa, Albano, 19 anni di l\u00ec ad un mese, il Piave non lo sent\u00ec mormorare. Forse non sapeva neanche dove fosse il Piave e probabilmente neanche il Carso, l&#8217;Isonzo, la Bainsizza: luoghi che avrebbe presto imparato a conoscere molto bene. L&#8217;unico mormorio da lui finora sentito poteva essere stato quello proveniente dal \u201ccalto Bocae\u201d dopo qualche temporale estivo. Nel settembre del 1915 part\u00ec per Casarsa, arruolato come fante zappatore nella terza armata: l&#8217;\u201cinvitta\u201d, comandata dal duca d&#8217;Aosta. Conobbe gente &#8220;foresta&#8221; che parlava in lingue strane: l&#8217;italian, el sardegnoeo, el napoetan. Ma anche el poacco, el tedesco, el maomettan. Aveva pi\u00f9 confidenza con Checco Beppe, il capo dei nemici, che con un certo Savoia, attribuitosi come suo re, il cui merito maggiore fu, vista la sua statura, di far arruolare anche i piccoletti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Brescello1918.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2192 alignright\" src=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Brescello1918-217x300.jpg\" alt=\"Brescello1918\" width=\"217\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Brescello1918-217x300.jpg 217w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Brescello1918.jpg 684w\" sizes=\"(max-width: 217px) 100vw, 217px\" \/><\/a>Della sua classe, l&#8217;896, molti non fecero ritorno, rimasero per sempre a far da argine allo &#8220;straniero&#8221;. Dopo pochi mesi si ritrov\u00f2 senza ufficiali, tutti falciati in testa ai loro plotoni con la spada sguainata. Sopravvisse per fortuna, probabilmente perch\u00e9 \u201cebbe paura e imbracciata l&#8217;artiglieria non ricambi\u00f2 la cortesia\u201d. Dal fischio intuiva dove cadevano le granate, e approfittava del fumo delle esplosioni per nascondersi. Si ritrov\u00f2 con il cuore spostato di due centimetri\u00a0tanti furono i bombardamenti che dovette subire rannicchiato nelle trincee.<\/p>\n<p>La patria gli rub\u00f2 la giovent\u00f9 (\u201ci me mejo ani\u201d, mi diceva) e tent\u00f2 di risarcirlo con un vitalizio di poche lire all&#8217;anno. Ma a lui bastavano e, abituato a non ricevere mai niente, quei pochi soldi gli parevano quasi un regalo immeritato. Schierato con gli altri reduci ogni 4 novembre davanti alle autorit\u00e0, piangeva al primo squillo del \u201cPiave\u201d.<br \/>\nPiave che mai sent\u00ec mormorare.<\/p>\n<p><strong>Roberto Brescello<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PS: ecco una biografia di nonno Albano Brescello<\/p>\n<h5>Albano Brescello, secondo di quattro fratelli, nacque nel giugno del 1896 sulle pendici del monte Grande, un centinaio di metri sopra Villa di Teolo. Nel 1932, messa su famiglia, \u201cscese\u201d in pianura pochi chilometri\u00a0pi\u00f9 sotto, sempre nella frazione di Villa, in un piccolo appezzamento di terreno a ridosso del monte Vignola. Nel &#8217;34, nella piccola casetta di via Pastorie, nacque Antonio, mio padre, ultimo dei suoi cinque figli. Albano trascorse qui tutto il resto della sua vita che si concluse nel 1983. Nel &#8217;63 arrivai io a fargli compagnia. L&#8217;infanzia e buona parte dell&#8217;adolescenza la trascorsi con lui tra i campi di Villa d i boschi del Vignola, del Solone e del Pirio. Le fiabe non le conosceva, ma il destino lo volle involontario testimone e protagonista della Grande Storia, e questo bast\u00f2 per aver tante storie da raccontarmi. Nel 1912 trascorse sei mesi in Germania nelle acciaierie di Duisburg. Torn\u00f2 rapidamente a casa con la ferma intenzione di non andare mai pi\u00f9 \u201csoto paron\u201d; promessa che mantenne inflessibilmente. Spese la vita come \u201ccaretiere\u201d per le strade di Padova e Vicenza. Un cavallo non se lo pot\u00e9 mai permettere, ma con il musso Tafari partiva da Villa e arrivava fino a Piacenza d&#8217;Adige o percorreva tutta la dorsale dei Berici. In piazza delle Erbe a Padova, portava legname \u201cpar i siori\u201d e verde per i fioristi.<br \/>\nMa i suoi \u201cmejo ani\u201d Albano li trascorse al fronte. Uno tra i pi\u00f9 terribili: il Carso. Fante della Terza armata, prese parte a diverse battaglie sull&#8217;Isonzo, combatt\u00e8 nella\u00a0Bainsizza e nel 1918 fu aggregato al contingente italiano spedito in Francia a dare una mano ai Francesi nei pressi della celeberrima cittadina di Verdun. La patria, non paga del suo contributo alla causa bellica, pretese, finita la guerra, un altro anno di servizio militare che trascorse a Mantova a controllare gli operai in sciopero.<br \/>\nParlava della guerra sempre con il sorriso, quasi fosse stata un bella avventura fuori porta. Tante descrizioni lette nei libri scritti dai testimoni delle Prima Guerra Mondiale le ho sentite direttamente dalla viva voce di mio nonno. Storie di tubi di gelatina da trasportare sotto i reticolati austriaci, di nottate trascorse nelle buche provocate dalle esplosioni, di ripetuti attacchi fino quasi all&#8217;annientamento di tutta la compagnia, di decimazioni per reprimere le diserzioni, di soldati con il ventre perforato dalle baionette; ma anche il fascino del lungo viaggio in Francia, delle ragazze di Casarsa e della strana lingua che parlavano i sardi.<br \/>\n\u201cSoldato e contadino del regno\u201d, Albano Brescello come molti altri commilitoni non cap\u00ec mai perch\u00e9 si doveva prendere a tutti i costi Trento e Trieste. Mai mi dette la sensazione di avere partecipato a un evento da considerarsi vittorioso. E con grande sobriet\u00e0, pur contento di avere salvato la pelle sopravvivendo a un periodo cos\u00ec spaventoso, con il fatalismo tipico dei nostri contadini, spesso mi diceva : \u201cVol dire che non era la mia ora\u201d.<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Riceviamo e pubblichiamo volentieri questo ricordo\u00a0della Prima Guerra Mondiale di Roberto, che \u00e8 il &#8220;Custode&#8221; delle memorie di suo nonno Albano Brescello, classe 1886, di <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=2156\" title=\"Un ricordo di nonno Albano, reduce della Terza armata\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":2176,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64,224,77],"tags":[225,223],"views":3133,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2156"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2156"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2156\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2193,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2156\/revisions\/2193"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2176"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}