{"id":2023,"date":"2016-02-02T11:07:17","date_gmt":"2016-02-02T10:07:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=2023"},"modified":"2017-02-16T08:12:49","modified_gmt":"2017-02-16T07:12:49","slug":"il-museo-della-terza-armata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=2023","title":{"rendered":"Il museo della Terza armata"},"content":{"rendered":"<p>Ha sede nello storico palazzo Camerini di via Altinate, che fu dimora nel Cinquecento del grande umanista Pietro Bembo, il\u00a0museo dedicato alla Terza armata, ovvero l&#8217;armata del Piave. L&#8217;edificio\u00a0divenne sede, a partire dal 1941, di alti comandi militari tra cui, dal 1952 al 1972, il Comando Designato della Terza Armata.<\/p>\n<p>Durante questo periodo che un importante evento celebrativo della Grande Guerra port\u00f2 in citt\u00e0 alcuni cimeli di grande rilevanza, ai quali si pens\u00f2 di dare una sede stabile.\u00a0Il museo fu quindi inaugurato il 30 agosto del 1956 per iniziativa del generale Aliberto Aliberti\u00a0e\u00a0racchiude cimeli e documenti relativi alla Terza Armata.\u00a0Il patrimonio iniziale fu costituito dalle donazioni della famiglia Savoia, a cui apparteneva Emanuele Filiberto, duca d\u2019Aosta, Comandante della Terza Armata, e della famiglia del generale Nino Villasanta, che di Emanuele Filiberto fu segretario particolare durante la guerra. Con il consolidarsi della sede museale il patrimonio fu ampliato dalle donazioni di altre famiglie di reduci, tra cui il conte Scroffa de\u2019 Cumani di Este e i Buzzaccarini.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2026\" aria-describedby=\"caption-attachment-2026\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/pal_Bembo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2026 size-medium\" src=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/pal_Bembo-200x300.jpg\" alt=\"pal_Bembo\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/pal_Bembo-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/pal_Bembo.jpg 472w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2026\" class=\"wp-caption-text\">Palazzo Bembo Camerini<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019esposizione occupa cinque sale al piano terra e comprende principalmente preziosi documenti e fotografie che ritraggono le operazioni belliche al fronte; nelle sale ai piani superiori si raccolgono uniformi, armi storiche e cimeli. Di particolare interesse \u00e8 l\u2019intero corpus diaristico della Terza Armata &#8211; il diario storico &#8211; in cui sono raccolte annotazioni e dispacci della Grande Guerra riguardanti l\u2019Invitta. D&#8217;interesse anche i\u00a0cosiddetti \u00abcolombigrammi\u00bb (dispacci consegnati dai colombi), spesso disperati messaggi invocanti aiuto e rinforzi.<br \/>\nAltro fiore all\u2019occhiello del museo \u00e8 l\u2019enorme collezione fotografica, straordinaria e fruibile tramite due \u201ctotem\u201d multimediali touch-screen: conta venti album con scatti eseguiti sia dalla parte italiana che austriaca. Tra le tante, vi \u00e8 l\u2019unica foto conosciuta che ritrae la carcassa dell\u2019aereo bruciato di Francesco Baracca, ma anche stupendi ritratti di vita quotidiana al fronte. Una sezione ulteriore \u00e8 formata dalle fotografie aeree effettuate dal capitano <a href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=904\">Natale Palli<\/a>, comandante della Squadriglia \u00abSerenissima\u00bb che aveva sede a San Pelagio, tra cui un\u2019immagine della flotta austro-ungarica alla fonda nel porto di Pola.\u00a0A queste immagini vanno aggiunte le quattrocento lastre stereoscopiche, donate dal conte Scroffa de\u2019 Cumani di Este in ricordo del bisnonno, ufficiale del Genio aerostieri nel 1915-18, che possono essere visionate attraverso un apposito macchinario ottico, detto \u00abfotorestitutore\u00bb, che ricrea una profondit\u00e0 tridimensionale.<br \/>\nUn\u00a0grande cofanetto in cuoio, legno e bronzo, contiene le insegne da Maresciallo d\u2019Italia del Duca d\u2019Aosta, cio\u00e8 il bastone del Comando e tre medaglie d\u2019oro. La medesima stanza conserva un altro cimelio d\u2019eccezione, la raccolta in dodici volumi di circa 60.000 firme di militari superstiti gi\u00e0 appartenenti alla Terza Armata, raccolte tra il 1922 e il 1926: oltre alle firme dei personaggi celebri come i capi di Stato maggiore, Cadorna e Diaz, politici come Volpi, Turati e Federzoni, di Umberto di Savoia, Starace e Mussolini, vi si trova uno dei rarissimi autografi di Giuseppe Ungaretti. Tra le firme spicca, inoltre, quella di Maria Bergamas, la madre triestina di un giovane disperso sul monte Cismon, che nel 1921 fu chiamata a scegliere, tra le undici bare esposte nel duomo di Aquileia, la salma del Milite ignoto poi tumulata all\u2019Altare della Patria di Roma.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2027\" aria-describedby=\"caption-attachment-2027\" style=\"width: 213px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/columbigramma.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2027\" src=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/columbigramma-213x300.jpg\" alt=\"Un columbigramma\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/columbigramma-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/columbigramma-725x1024.jpg 725w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/columbigramma.jpg 753w\" sizes=\"(max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2027\" class=\"wp-caption-text\">Un columbigramma<\/figcaption><\/figure>\n<p>Grande importanza ha pure la sezione cartografica, in ottimo stato di conservazione, che presenta carte disegnate a pastello, ogni mattina, per indicare la dislocazione delle unit\u00e0. Tra le varie curiosit\u00e0 sono da citare le numerose cartoline utilizzate per incitare la sottoscrizione di prestiti alla nazione, nonch\u00e9 vari numeri di pubblicazioni distribuite al fronte per innalzare il morale dei soldati (i cosiddetti \u00abgiornali di trincea\u00bb). Vi sono anche esempi di falsi giornali con notizie infondate, diffuse dall\u2019esercito nemico per ottenere l\u2019effetto opposto e influire negativamente sul morale delle truppe italiane. Il museo ospita di frequente mostre tematiche e convegni. Nel 2015\u00a0una sala \u00e8 stata destinata all&#8217;esposizione di reperti del 55\u00b0 Reggimento fanteria, i cui soldati perirono durante un trasferimento per\u00a0l&#8217;affondamento del piroscafo Principe Umberto\u00a0che li trasportava.<\/p>\n<p><em>Museo della Terza Armata \u2013 Palazzo Camerini<\/em><br \/>\n<em>Via Altinate 59 \u2013 Padova<\/em><br \/>\n<em>Info: tel. 049 8203430 &#8211; 049 8203427; fax 049 8203428<br \/>\nMail: <a href=\"mailto:admuseo@comfopnord.esercito.difesa.it\">admuseo@comfopnord.esercito.difesa.it<\/a><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>Ingresso gratuito. Aperto:\u00a0dal marted\u00ec al gioved\u00ec ore 9.00-12.00 e 14.00-17.50; venerd\u00ec ore 9.00-13.00 (pomeriggio chiuso); domenica ore 9.30-12.30 e 15.30-18.30; chiuso il luned\u00ec e il sabato.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Ha sede nello storico palazzo Camerini di via Altinate, che fu dimora nel Cinquecento del grande umanista Pietro Bembo, il\u00a0museo dedicato alla Terza armata, ovvero <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=2023\" title=\"Il museo della Terza armata\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":2025,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,41,77],"tags":[39,108,208],"views":5156,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2023"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2023"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2023\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2338,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2023\/revisions\/2338"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2025"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}