{"id":1966,"date":"2016-02-12T19:49:02","date_gmt":"2016-02-12T18:49:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1966"},"modified":"2016-01-27T15:42:59","modified_gmt":"2016-01-27T14:42:59","slug":"il-campo-di-aviazione-di-arqua-petrarca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1966","title":{"rendered":"Il campo di aviazione di Arqu\u00e0 Petrarca"},"content":{"rendered":"<p class=\"Corpo\">L\u2019impresa di D\u2019annunzio con il suo volo su Vienna ha tramandato ai posteri la presenza del campo di aviazione di San Pelagio, a Due Carrare, ma ha anche contribuito a oscurare la memoria di altri campi di aviazione presenti nel territorio padovano, per lo pi\u00f9 creati durante la fase di emergenza seguita alla ritirata di Caporetto tra la fine del 1917 e l\u2019inizio del 1918, e poi tutti smantellati al termine della guerra nel 1919.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Tra questi riveste un posto di interesse il campo di aviazione di Arqu\u00e0 Petrarca, creato &#8211; come ricorda Luigi Puppi nel suo volume \u201cPadova nella storia del volo&#8221; (Signum, 1984) &#8211; ai primi del 1918 in localit\u00e0 Fonteghe. Occupava una superficie di circa 20 ettari e, come d\u2019uso in quel periodo di far dimorare gli ufficiali in una dimora pi\u00f9 comoda e i militari in alloggi anche di fortuna, i primi trovarono ospitalit\u00e0 a villa Bignago e i secondi in baraccamenti appositamente costruiti.\u00a0Il XIV Gruppo biplani Caproni era alle dipendenze del maggiore Russi.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Dal 21 luglio 1918 vi presero stanza\u00a0la 2a, la 7a e la 10a squadriglia velivoli da bombardamento Caproni Ca. 3, trasferite dal campo di Padova. \u00a0\u201cDa un estratto dei dati storici forniti dallo Stato Maggiore dell\u2019Aeronautica circa la situazione settimanale della forza &#8211; scrive &#8211; si evince che nell\u2019agosto del 1918 sul campo di Arqu\u00e0 erano presenti 354 militari di truppa e 53 ufficiali\u201d.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Del campo di volo di Arqu\u00e0 parla anche Luigino Caliaro nel suo volume &#8220;<a href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1118\">Ali. Dall&#8217;Adige al Brenta<\/a>&#8221; (Aviani&amp;Aviani editore, 2014), secondo il quale la posizione scomoda tra tre alture obbligava a usare una sola direzione di atterraggio e decollo.\u00a0Particolarit\u00e0 delle unit\u00e0 presenti ad Arqu\u00e0 era che tutte e tre avevano in servizio piloti americani. Furono chiamati a colpire importanti \u00abobiettivi strategici austriaci &#8211; scrive Caliaro &#8211; come campi d&#8217;aviazione, centri di comunicazione, baraccamenti e truppe del fronte ad est del Piave, concorrendo anche efficacemente a tagliare la ritirata delle truppe austro-ungariche in rotta, colpendo duramente anche i ponti del Tagliamento e del Livenza\u00bb.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Gianni Callegaro, nel suo volume \u201c<a href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1960\">Prima che il tempo cancelli la memoria<\/a>\u201d (Il Prato, 2010) ricorda i nomi di due soldati deceduti presso il campo: si tratta di Narciso Taddeo, nato a Casina (Pisa) nel 1979 e morto a causa della febbre influenzale violenta detta \u201cspagnola\u201d il 19 ottobre 1918, e del soldato Leone Sabatini nato a Graffignano (Viterbo) il 25 luglio 1885, colpito mortalmente dalle schegge di una bomba di aeroplano scoppiata mentre cercava di spegnere un incendio il 27 ottobre 1918 (per il suo coraggio nell\u2019episodio inquisitore fu poi decorato di medaglia d\u2019argento al V.M.). Entrambi i caduti furono inizialmente sepolti nel cimitero di Arqu\u00e0; le loro salme oggi riposano nel Tempio della Pace di Padova.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Smobilitato nella primavera del 1919, il campo appare oggi poco riconoscibile essendo tornato alla originaria funzione di terreno coltivabile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>L\u2019impresa di D\u2019annunzio con il suo volo su Vienna ha tramandato ai posteri la presenza del campo di aviazione di San Pelagio, a Due Carrare, <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1966\" title=\"Il campo di aviazione di Arqu\u00e0 Petrarca\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":1990,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64,1,77],"tags":[213,214,87],"views":4105,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1966"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1966"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1966\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1992,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1966\/revisions\/1992"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1990"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1966"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1966"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}