{"id":1689,"date":"2015-09-08T15:04:04","date_gmt":"2015-09-08T13:04:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1689"},"modified":"2015-09-09T14:37:31","modified_gmt":"2015-09-09T12:37:31","slug":"ricordi-di-famiglia-il-bisnonno-emilio-prai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1689","title":{"rendered":"Ricordi di famiglia: il bisnonno Emilio Prai"},"content":{"rendered":"<p>Il mio bisnonno materno si chiamava Emilio Prai. \u00c8ra\u00a0nato l\u201911 aprile del 1898 a Sant\u2019Anna Morosina, un piccolo comune in provincia di Padova; era il primo di quindici figli. Emilio e la sua numerosa famiglia abitavano in un casolare con il tetto di paglia. Erano molto poveri; per vivere lavoravano la terra di un padrone: erano mezzadri. Emilio frequent\u00f2 la scuola fino alla terza elementare per poter aiutare il pap\u00e0 a lavorare nei campi. \u00c8\u00a0stato chiamato alle armi all&#8217;et\u00e0 di 17 anni, per combattere la Prima Guerra Mondiale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Ricordi-di-famiglia-Prai-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-1691 alignright\" src=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Ricordi-di-famiglia-Prai-1-227x300.jpg\" alt=\"Ricordi di famiglia-Prai-1\" width=\"227\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Ricordi-di-famiglia-Prai-1-227x300.jpg 227w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Ricordi-di-famiglia-Prai-1.jpg 558w\" sizes=\"(max-width: 227px) 100vw, 227px\" \/><\/a>Luglio 1915: parte dalla stazione ferroviaria di Villa Del Conte diretto presso la caserma di Palmanova (Gorizia). Ha combattuto sul Monte Santo, un monte oggi sloveno a nord est di Gorizia, per parecchio tempo. Aveva il compito di portaordini, quindi andava strisciando per terra da una trincea ad un&#8217;altra per consegnare gli ordini dei suoi superiori. Quando si combatteva, lui e i suoi compagni erano in mezzo al fango; di notte, per dormire un po&#8217; all&#8217;asciutto, mettevano sul fondo delle trincee dei rami di pino. Non si lavavano quasi mai ed erano pieni di pidocchi.<br \/>\nFu ferito da una granata alla coscia destra, la sera prima della disfatta di Caporetto; fu portato all&#8217;ospedale di Milano, senza essere medicato e lavato; da l\u00ec fu trasferito a Genova e, subito dopo, a Perugia. Quando gli tolsero i vestiti, aveva il corpo ricoperto da piaghe causate dai pidocchi; i suoi vestiti vennero bruciati; fu medicato e curato senza anestesie, perch\u00e8 non c&#8217;erano medicinali a sufficienza e si tenevano per i pi\u00f9 gravi.<br \/>\nDopo due mesi guar\u00ec e fu mandato a combattere sul Monte Grappa fino ai primi mesi del 1918. Part\u00ec con il proprio reggimento, come supporto, verso il confine tra l&#8217;Italia e l&#8217;Austria e rimase fino alla fine della guerra. Finita la guerra si mise, come molti sopravvissuti, in cammino verso casa; a Cortina trovarono rifugio per dormire in una stalla. Durante il cammino hanno trovato una campana e l&#8217;hanno consegnata al parroco, la campana di Santa Ornella; poi sono tornati a casa per Trento.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Ricordi-di-famiglia-Prai-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-1692 alignleft\" src=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Ricordi-di-famiglia-Prai-2-210x300.jpg\" alt=\"Ricordi di famiglia-Prai-2\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Ricordi-di-famiglia-Prai-2-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Ricordi-di-famiglia-Prai-2.jpg 699w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a>Tornato dalla sua famiglia, Emilio prosegu\u00ec la sua vita da contadino. Nonostante i suoi vent&#8217;anni, la guerra lo aveva fatto maturare in fretta, lasciando dei segni e dei brutti ricordi, che spesso, trovandosi con i suoi coetanei di paese, condivideva. Nel 1926 si spos\u00f2 e si trasfer\u00ec con tutta la sua numerosa famiglia nel fabbricato San Nicol\u00f2 di propriet\u00e0 della famiglia dei conti Cittadella-Vigodarzere, sempre a Sant&#8217;Anna Morosina, dove lavoravano anche l\u00ec come mezzadri. Ebbe cinque figli; nel 1940 fu chiamato a combattere la Seconda Guerra Mondiale, ma torn\u00f2 dopo sei mesi perch\u00e9 era padre di cinque figli. In questa seconda guerra ha visto i suoi fratelli minori partire e tornare dopo anni.<br \/>\nDurante la Seconda Guerra Mondiale una parte del fabbricato, dove abitavano, era diventata una officina tedesca, quindi dovevano convivere con dei giovani soldati tedeschi con i quali erano diventati amici. La sera si radunavano nella stalla, dove facevano il fil\u00f2, cio\u00e8 si trovavano tutti insieme a raccontare; quando sentivano il rombo degli aerei dovevano oscurare le finestre, coprire l&#8217;aratro, specie con la Luna piena che ne rifletteva la presenza, oppure scappare con i bambini nei campi. Nella ritirata del 29 aprile 1945, i Tedeschi fecero un rastrellamento: partirono da San Giorgio in Bosco e arrivarono a Sant&#8217;Anna Morosina; era una domenica mattina, arrivarono al fabbricato San Nicol\u00f2, dove i Tedeschi erano convinti che fossero nascosti dei partigiani, per cui cominciarono a mitragliare le finestre, appiccarono il fuoco; portarono via molti del paese, tra cui il mio bisnonno, mio nonno e mio zio di 15-16 anni: solo donne e bambini furono risparmiati. Dopo aver tolto ai prigionieri le scarpe con calci e pugni, li avviarono verso San Martino di Lupari; strada facendo i Tedeschi entravano nelle case e facevano prigionieri tutti gli uomini. Sempre con le mani alzate, proseguirono a piedi lungo la strada; chi parlava veniva fucilato.<br \/>\nIl mio bisnonno pensava che era arrivata la fine per tutti loro, anche se cercava di incoraggiare i figli. Arrivati a San Martino di Lupari e messi al muro, un ufficiale tedesco, che lavorava nell&#8217;officina San Nicol\u00f2, si accorse dei miei parenti e and\u00f2 a chiedere spiegazioni: dopo aver parlato con un superiore, grazie a quell\u2019ufficiale tedesco, il bisnonno, mio nonno e mio zio furono liberati. Tornarono a casa a piedi senza scarpe, nascondendosi, talvolta, dentro i fossati, nei campi, per paura di incrociare ancora i Tedeschi in ritirata. Giunti a Sant&#8217;Anna Morosina, si diressero a casa, ormai bruciata, ma tutti erano salvi.\u00a0Il giorno dopo seppero che i compagni prigionieri erano stati\u00a0tutti fucilati sulla strada per Castel di Godego.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Ricordi-di-famiglia-Prai-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-1693 alignright\" src=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Ricordi-di-famiglia-Prai-3-300x233.jpg\" alt=\"Ricordi di famiglia-Prai-3\" width=\"300\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Ricordi-di-famiglia-Prai-3-300x233.jpg 300w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Ricordi-di-famiglia-Prai-3-70x53.jpg 70w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Ricordi-di-famiglia-Prai-3.jpg 963w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In seguito il\u00a0mio bisnonno, dopo anni, si trasfer\u00ec a Villa Del Conte dove mor\u00ec il 26 gennaio 1990, all&#8217;et\u00e0 di 92 anni. La sua volont\u00e0 era quella di essere sepolto nel suo paese di origine, Sant&#8217;Anna Morosina, dove ora riposa; sulla sua lapide \u00e8 incisa l&#8217;onorificenza di Cavaliere di Vittorio Veneto. Fu decorato con la Medaglia d&#8217;oro al valore e proclamato Cavaliere di Vittorio Veneto combattente della Grande Guerra il 30 giugno 1968, mentre il 21 agosto 1970 fu decorato nuovamente con la Croce di guerra della Prima guerra mondiale.<\/p>\n<p><em>(Veronica Cecchinato, classe III A della scuola secondaria I\u00b0 Dante Alighieri di Villafranca Padovana; coordinatrice dell\u2019elaborato prof.ssa Barbara Bettini: quanto riportato \u00e8 stato raccontato dal nonno materno di Veronica, figlio di Emilio Prai)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Il mio bisnonno materno si chiamava Emilio Prai. \u00c8ra\u00a0nato l\u201911 aprile del 1898 a Sant\u2019Anna Morosina, un piccolo comune in provincia di Padova; era il <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1689\" title=\"Ricordi di famiglia: il bisnonno Emilio Prai\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":1692,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[84,204,4,77],"tags":[186,205],"views":4923,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1689"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1689"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1689\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1694,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1689\/revisions\/1694"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1692"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1689"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1689"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1689"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}