{"id":1682,"date":"2015-10-08T15:04:19","date_gmt":"2015-10-08T13:04:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1682"},"modified":"2015-10-14T15:46:26","modified_gmt":"2015-10-14T13:46:26","slug":"una-missiva-di-novello-papafava","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1682","title":{"rendered":"Una missiva di Novello Papafava e la storiografia &#8220;social-radicale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Riportiamo in questo post la riproduzione fotografica di una missiva inedita e autografa di Novello Papafava dei Carraresi, datata 2 agosto 1965, <span class=\"Apple-style-span\">al giornalista padovano Gino Sanvido, gi\u00e0 corrispondente dell\u2019Avvenire d\u2019Italia,\u00a0<\/span>nella quale esprime la sua valutazione su una certa storiografia della Grande Guerra &#8220;social-radicale&#8221;.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1679\" aria-describedby=\"caption-attachment-1679\" style=\"width: 226px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/img355web.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1679 size-medium\" src=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/img355web-226x300.jpg\" alt=\"img355web\" width=\"226\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/img355web-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/img355web.jpg 712w\" sizes=\"(max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1679\" class=\"wp-caption-text\">Lettera di Novello Papafava (Foto arch. Espen)<\/figcaption><\/figure>\n<p>In particolare, nella missiva si legge:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Frassanelle, 2 agosto 1965,<\/em><br \/>\n<em> Bastia di Rovolon (Padova)<\/em><\/p>\n<p><em>Caro Gino<\/em><\/p>\n<p><em>Molte grazie per la tua buona indicazione del mio libro appena apparsa su &#8220;l&#8217;Avvenire d&#8217;Italia&#8221;. Pensa che i Reverendi Padri di Praglia hanno fatto del &#8220;Da Caporetto a Vittorio Veneto&#8221; l&#8217;argomento della loro ricreazione refettoriale; sono molto onorato!<\/em><\/p>\n<p><em>Hai perfettamente ragione: il libro di Silvestri \u00e8 una prolissa e confusa, sia pur brillantoide applicazione di quelle tendenziose prevenzioni che molto bene sono espresse dalle seguenti parole del suo storiograficamente non illustre autore, stampate a pagina 19 del n. 28 del sempre fatidico &#8220;Espresso&#8221;: &#8220;Il fondo, seguendo questi episodi, si finisce di veder chiaro nel comportamento di un&#8217;intera classe dirigente, soprattutto quella posta al vertice del potere, che diede prova di maggiore insipienza. Nessuno aveva chiara la sensazione di che cosa stesse accadendo e delle conseguenze che se ne sarebbero derivate. Neppure interventisti di sinistra come Salvemini s&#8217;accorsero che parlare in favore della guerra (sia pure contro una potenza reazionaria come l&#8217;impero asburgico) significava evocare il diavolo&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>Insomma, vi \u00e8 una ganga cos\u00ec detta storiografica la quale scrive la storia della 1915-18 soltanto per confortare le profezie di un Giolitti, di un Serrati e di un Miglioli: questi <span style=\"text-decoration: underline;\">devono<\/span> avere sempre ragione; peccato che alcuni ambienti cattolici abbocchino a quest&#8217;amo social-radicale!<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Questo \u00e8 invece il commento della storica Lisa Bregantin a cui abbiamo chiesto un commento alla missiva:\u00a0\u00abLa lettera di Novello Papafava &#8211; scrive la Bregantin &#8211; esprime a pieno il mutamento radicale di un&#8217;epoca. Da un lato le nuove generazioni che presto avrebbero dato vita al &#8217;68 avevano interrotto qualsiasi rapporto con i &#8220;vecchi&#8221;, vecchi individuati proprio in quel nucleo ancora attivo dei combattenti della Grande Guerra; dall&#8217;altro la storiografia, pur compiendo in quegli anni studi significativi e innovativi che avrebbero cambiato il panorama storico del Primo conflitto mondiale, si caratterizza soprattutto nella forma della protesta.<br \/>\nIl pacifismo a tutto tondo che emerge in quegli anni di tumulti, unito all&#8217;internazionalismo, rendono incomprensibile il panorama politico e sociale della Grande Guerra. Appelli come quello di Papafava cadono inevitabilmente nel vuoto e se, in anni precedenti, rispetto alla Grande Guerra si parlava solo in chiave eroica tacendo i lati pi\u00f9 duri, al contrario ora ci si era sbilanciati completamente all&#8217;opposto, di fatto ingenerando una storia falsata che permane la poca conoscenza di base della Grande Guerra anche della societ\u00e0 di oggi. Improvvisamente tutti i soldati divennero traditori, le fucilazioni aumentarono a dismisura cos\u00ec come le proteste e, cosa assai pi\u00f9 assurda, le famose Trento e Trieste, che tanto avevano infiammato gli animi dei patrioti per un secolo, potevano essere acquisite attraverso accordi diplomatici.<br \/>\nA\u00a0tutt&#8217;oggi, studi seri che dimostrano l&#8217;infondatezza di tali ipotesi e che tentano di riportare lo studio della Grande Guerra su binari pi\u00f9 equilibrati, sono ignorati pressoch\u00e8 completamente dal complesso della societ\u00e0; mentre viene ripubblicato il libro di Silvestri, contro il quale tuona Papafava. Attualissima ancor oggi la sua lettera che sottolinea il danno della storiografia politica e dell&#8217;uso politico del passato.\u00bb<\/p>\n<p>Grazie ad Alberto Espen per averci messo a disposizione la lettera e al commento di Lisa Bregantin che aiuta a contestualizzarla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Riportiamo in questo post la riproduzione fotografica di una missiva inedita e autografa di Novello Papafava dei Carraresi, datata 2 agosto 1965, al giornalista padovano <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1682\" title=\"Una missiva di Novello Papafava e la storiografia &#8220;social-radicale&#8221;\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":1670,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69,4,77],"tags":[202],"views":3215,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1682"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1682"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1682\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1824,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1682\/revisions\/1824"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1670"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1682"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1682"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1682"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}