{"id":1657,"date":"2015-09-11T11:04:51","date_gmt":"2015-09-11T09:04:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1657"},"modified":"2015-09-08T15:05:11","modified_gmt":"2015-09-08T13:05:11","slug":"i-monumenti-ai-caduti-di-saonara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1657","title":{"rendered":"I monumenti ai Caduti di Saonara"},"content":{"rendered":"<p>Nel Comune di Saonara sono presenti due monumenti a ricordo dei caduti nella Grande Guerra. Il primo \u00e8 situato in piazzale S. Martino, composto di una statua in bronzo alta 1,85 metri del peso di 4,80 quintali, e rappresenta due combattenti: un portabandiera caduto e un soldato in azione. Venne realizzata dallo scultore Gino Cortelazzo di Este (di cui riporto sotto alcune note biografiche) mentre il basamento venne fatto da Dante Salmaso di Saonara. In una parete dietro ad esso sono installate due lastre di marmo che riportano i nomi dei soldati periti durante i due conflitti mondiali.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Saonara-monumCaduti.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-1659 alignright\" src=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Saonara-monumCaduti-201x300.jpg\" alt=\"Saonara-monumCaduti\" width=\"201\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Saonara-monumCaduti-201x300.jpg 201w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Saonara-monumCaduti.jpg 458w\" sizes=\"(max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a>Per risalire alla storia di questa scultura commemorativa bisogna ritornare indietro nel tempo alla fine degli anni Sessanta. L\u2019opera venne realizzata grazie all\u2019impegno della sezione locale Combattenti e Reduci, la quale, si impegn\u00f2 per avere un monumento a ricordo dei \u00abSuoi gloriosi Caduti per la Patria\u00bb (F. Pagliarin, <em>Una voce di Saonara per i nostri ricordi<\/em>, Abano Terme (Pd), Il Gerione, 1975). Fu cos\u00ec che la sezione decise di fondare un Comitato che reper\u00ec i fondi tra la popolazione ed enti di vario genere; l\u2019opera venne inaugurata il 4 maggio 1969. I componenti del Comitato erano: Badon Guido; Badon Ermenegildo; Benetazzo Giuseppe; Bernardi Bruno; Borgato Giovanni; Boschieri Giuseppe; Carraro Sante; Carraro Walter; Lazzaro Alessandro; Michieli Giuseppe; Moressa Antonio; Pagliarin Ferruccio; Rado Attilio; Rebellato Luigi; Salmaso Dante; Salmaso Rino e Sorgato Francesco (Vedi F. Pagliarin, cit.).<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Villatora-monumCaduti.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-1660 alignleft\" src=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Villatora-monumCaduti-206x300.jpg\" alt=\"Villatora-monumCaduti\" width=\"206\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Villatora-monumCaduti-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Villatora-monumCaduti.jpg 479w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a>Davanti alla chiesa di Villatora (frazione di Saonara) \u00e8 presente il secondo monumento. Porta il nome di Rodolfo Boni ed \u00e8 datata 1925. Trattasi di un obelisco con un aquila posata sulla punta, dedicato ai caduti nella Prima Guerra Mondiale appartenenti a questa frazione; anch\u2019esso venne edificato grazie all\u2019aiuto di un comitato locale.<br \/>\nMattia Massaro<\/p>\n<p><em><strong>Gino Cortelazzo<\/strong> nasce a Este il 31 ottobre 1927. A 33 anni si iscrive all&#8217;Accademia d&#8217;Arte di Bologna. Allievo, tra i prediletti, di Umberto Mastroianni si diploma nel 1967. Nel 1968 con la scultura Operaio vince il suo primo importante riconoscimento, il Premio Suzzara e inizia una stagione di mostre nelle principali citt\u00e0 italiane. Guadagna subito l&#8217;attenzione dei critici pi\u00f9 avvertiti, come Giuseppe Marchiori, Guido Perocco e Giuseppe Mazzariol. Nel 1970 Raffaele De Grada lo chiama a insegnare scultura all&#8217;Accademia sperimentale di Ravenna vicino a Massimo Carr\u00e0, Gio Pomodoro, Luca Crippa, Tono Zancarano. Nel 1975 le opere di Cortelazzo entrano nei musei italiani e iniziano a uscire dall&#8217;ambito nazionale; sar\u00e0 Giulio Carlo Argan a presentarlo in Germania e in Austria, poi andr\u00e0 in Francia e in America Latina. Nel 1978 inaugura la casa-studio di Este che diventa luogo di incontro per artisti, intellettuali e critici. Nel 1984 la sua ricerca sul colore come materiale per la scultura giunge a risultati inediti, tra questi la scultura Luna a Key West, emblematica del suo amore per Hemingway. Muore il 6 novembre 1985.<br \/>\n<\/em>(Vedi C. Argan, <em>Il secondo Novecento &#8211; L&#8217;Arte Moderna<\/em> Sansoni Per La Scuola, Firenze, 2001)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Nel Comune di Saonara sono presenti due monumenti a ricordo dei caduti nella Grande Guerra. Il primo \u00e8 situato in piazzale S. 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