{"id":1368,"date":"2015-05-11T08:41:39","date_gmt":"2015-05-11T06:41:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1368"},"modified":"2015-05-11T08:53:08","modified_gmt":"2015-05-11T06:53:08","slug":"al-passaggio-dei-primi-fanti-maggio-1915","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1368","title":{"rendered":"Al passaggio dei primi fanti &#8211; Maggio 1915"},"content":{"rendered":"<p><strong>Iosetta Mazzari<\/strong><em><br \/>\n<\/em><span style=\"color: #993300;\"><strong>Al passaggio dei primi fanti &#8211; Maggio 1915<\/strong><\/span><br \/>\n<em>Cleup editore, 2014, euro 12,50<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 storicamente prolifico il filone letterario che si rif\u00e0 alla Grande Guerra, dai romanzi alla memorialistica, alle biografie. A Iosetta Mazzari, insegnante di Vigonza, in provincia di Padova, scrittrice gi\u00e0 segnalatasi in premi letterari, \u00e8 venuta un&#8217;idea semplice e a suo modo geniale: perch\u00e9 non trasferire nell&#8217;ambiente del fronte\u00a0anche quel filone, oggi tanto apprezzato, del romanzo giallo?<br \/>\nDetto fatto, ecco la figura di Abicis, un soldato semplice con uno spiccato fiuto per risolvere gli enigmi e con un passato negli orfanatrofi che gli preclude la carriera ma\u00a0gli\u00a0ha insegnato pi\u00f9 di qualche astuzia, che gli verr\u00e0 utile per cavarsela tanto come uomo che come detective.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Abicis \u00e8 nato il giorno in cui, parlando con i miei figli, mi sono lamentata di non trovare libri gialli ambientati nella Prima Guerra Mondiale; loro mi hanno cordialmente sfidata a farli da me<\/em>\u00bb, racconta la Mazzari nella prefazione al primo volume di una collana che si prospetta impegnativa: sono in programma una trentina di volumetti. La scrittrice intende infatti ambientare una storia quasi per ogni mese di guerra italiano. Questo significa che Abicis deve essere veloce a risolvere gli enigmi e essere subito trasferito ad altra indagine. Lui, un soldato semplice&#8230; com&#8217;\u00e8 possibile?<\/p>\n<p>Qui subentra &#8220;l&#8217;invenzione&#8221; dell&#8217;autrice, che mette Abicis a servizio di un ufficiale di famiglia altolocata al quale, per risparmiare i rischi della prima linea, hanno affidato uno speciale incarico di investigatore, nonostante le sue incapacit\u00e0 e la sua sfrontatezza nonch\u00e9 mancanza di umilt\u00e0. Pazienza, a risolvere i casi ci deve pensare Abicis, non a caso messogli a fianco come attendente, in una divertente inversione dei ruoli Watson-Sherlock Holmes&#8230; bella idea!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Mazzari-Primifanti.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-1370 alignright\" src=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Mazzari-Primifanti-214x300.jpg\" alt=\"Mazzari-Primifanti\" width=\"214\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Mazzari-Primifanti-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Mazzari-Primifanti.jpg 703w\" sizes=\"(max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/><\/a>Non ci addentriamo oltre in una analisi letteraria che non ci compete, anche se il volumetto di cui qui parliamo &#8211; il primo, ne sono gi\u00e0 usciti altri due in soli cinque\u00a0mesi &#8211; mostra qualche pecca di &#8220;giovent\u00f9&#8221; che probabilmente verr\u00e0 superata con il crescere degli episodi. Facciamo notare invece la grande cura della Mazzari, che si \u00e8 ben documentata, nella descrizione del contesto,\u00a0e il recupero di particolari storicamente reali cui si d\u00e0 poco peso nello studio storico, ma in un romanzo assumono tutta la loro importanza. Interessante \u00e8\u00a0la descrizione del viaggio nella &#8220;tradotta&#8221; (convoglio ferroviario militare) o la diffidenza degli abitanti di Cortina\u00a0(molti non parlavano ne italiano ne tedesco, ma ladino) nei confronti dei soldati liberatori, ma a colpire \u00e8 un particolare molto pi\u00f9 banale&#8230; le vesciche ai piedi\u00a0dei soldati italiani\u00a0giunti a occupare la cittadina dolomitica\u00a0nei primi giorni di guerra erano talmente diffuse\u00a0e dolorose,\u00a0a\u00a0causa\u00a0degli scarponi nuovi non ancora adattati all&#8217;arto,\u00a0che se invece di arretrare lasciando libera vallata\u00a0avessero attaccato,\u00a0gli Austroungarici\u00a0avrebbero sbaragliato con facilit\u00e0 la nostra avanguardia. La storia non la fanno solo gli eroi, anche piccoli particolari all&#8217;apparenza insignificanti: ci piacerebbe sapere se questa notizia \u00e8 vera, cos\u00ec anche se \u00e8 vero che i primi soldati arrivati ai reticolati del Cadore si fossero accorti di non avere con s\u00e9 le pinze per tranciarli&#8230;<\/p>\n<p>Un solo\u00a0consiglio ci sentiamo di dare a Iosetta Mazzari: approfondisca senza timore di diventare pesante, gli excursus storici e non sia cos\u00ec frettolosa nel far dirimere i rami della matassa al suo &#8220;eroe&#8221;. I gialli non necessitano di fretta, non sono quiz: diamo tempo al lettore di fare le sue ipotesi e di affezionarsi alla vicenda. Quanto al resto, l&#8217;autrice dimostra ottime capacit\u00e0 di inventare soluzioni narrative e di scovare indizi: per\u00f2&#8230; non ecceda in sottigliezze complesse\u00a0anche quando non servono!<\/p>\n<p>&#8220;Al passaggio dei primi fanti &#8211; Maggio 1915&#8221; \u00e8 uscito in prima edizione di poche copie a dicembre 2014 (una seconda, riveduta e corretta, \u00e8 uscita a marzo 2015) e si compone in realt\u00e0 di due racconti: il primo ambientato a Roma all&#8217;immediata vigilia dell&#8217;entrata in guerra dell&#8217;Italia, il secondo ci porta gi\u00e0 a giugno. Attendiamo con interesse di leggere gli altri: la vicenda di Abicis appassiona, la lettura \u00e8 piacevole e il primo volumetto potrebbe proficuamente essere utilizzato anche da qualche scolaresca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Iosetta Mazzari Al passaggio dei primi fanti &#8211; Maggio 1915 Cleup editore, 2014, euro 12,50 \u00c8 storicamente prolifico il filone letterario che si rif\u00e0 alla <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1368\" title=\"Al passaggio dei primi fanti &#8211; Maggio 1915\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":1371,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3,77],"tags":[177,178],"views":5492,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1368"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1368"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1368\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1377,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1368\/revisions\/1377"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1368"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1368"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1368"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}