{"id":122,"date":"2014-06-21T13:10:05","date_gmt":"2014-06-21T11:10:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=122"},"modified":"2014-07-22T07:39:33","modified_gmt":"2014-07-22T05:39:33","slug":"i-sacrari-della-grande-guerra-nel-veneto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=122","title":{"rendered":"I sacrari della Grande Guerra nel Veneto"},"content":{"rendered":"<p>Oggi parte integrante del paesaggio, i sacrari della Grande Guerra, tra i quali si inserisce a pieno titolo il\u00a0Tempio della Pace di Padova, alle soglie del centenario si integrano nell\u2019offerta turistica di un territorio. Sorti negli anni Trenta, dopo un lungo dibattito sulla sistemazione dei cimiteri di guerra, sono il frutto di moltissime spinte ideologiche, pratiche, di memoria, di onori. Fortemente voluti dal fascismo quale celebrazione degli eroi guerrieri \u2013 nonostante non tutte le tipologie architettoniche rispondano pienamente a questo concetto \u2013 i sacrari sono opere monumentali, dove ricordare i caduti.<!--more--> Il compito di questi monumenti non \u00e8 solo celebrativo; essi, infatti, devono preservare in perpetuo le spoglie dei caduti &#8211; ecco dunque il monumento e non il cimitero, ad esempio &#8211;\u00a0e\u00a0per fare questo le opere in pietra vengono affiancate da due leggi, quella del 1931 e quella del 1935, che garantiscono la perpetuit\u00e0 delle sepolture dei soldati. A tutela di questo nuovo patrimonio \u00e8 costituita \u2013 gi\u00e0 dal 1919, ma perfezionata proprio in questi anni \u2013 una speciale sezione dipendente dal Ministero della Guerra allora, della Difesa oggi, Onorcaduti. Ciascuno di questi monumenti \u00e8 circondato da una \u201cZona Sacra\u201d, pi\u00f9 o meno grande, che generalmente conserva alcune vestigia della guerra, come trincee, camminamenti, lapidi. In quasi tutte le strutture \u00e8 possibile trovare all\u2019interno dei piccoli musei, che spiegano la guerra combattuta in quei luoghi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_62\" aria-describedby=\"caption-attachment-62\" style=\"width: 203px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Tempio_Pace1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-62 size-medium\" src=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Tempio_Pace1-203x300.jpg\" alt=\"Il Tempio della Pace di Padova\" width=\"203\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Tempio_Pace1-203x300.jpg 203w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Tempio_Pace1-696x1024.jpg 696w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Tempio_Pace1.jpg 803w\" sizes=\"(max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-62\" class=\"wp-caption-text\">Il Tempio della Pace di Padova<\/figcaption><\/figure>\n<p>Monumenti del lutto, hanno vissuto come tali la prima parte della loro vita, meta di pellegrinaggi, cerimonie, visite private, cimiteri appunto. Il trascorrere del tempo e il progressivo affievolirsi del legame sentimentale e personale dei singoli con questi luoghi li ha sempre pi\u00f9 connotati come monumenti nazionali e luoghi di cerimonie pubbliche. Chi li visita oggi \u00e8 molto spesso spinto da curiosit\u00e0, ne osserva l\u2019architettura, il paesaggio in cui sono inseriti, legge i nomi dei soldati, magari nella speranza di trovare, tra tanti, un omonimo o un parente.<br \/>\nLa loro collocazione, nelle principali zone di guerra, ha tenuto conto molto spesso anche della spettacolarit\u00e0 del contesto naturale nel quale sono stati inseriti. Non \u00e8 possibile non restare abbagliati dall\u2019impatto visivo del sacrario del Grappa, adagiato sull\u2019omonimo monte, nel quale &#8211; grazie al marmo con cui \u00e8 costruito e a particolari effetti di luce &#8211; finisce per perdersi e contemporaneamente dominarlo; o dall\u2019impressione eccezionale che offre la torre ossario del Pasubio quando, a un\u2019improvvisa svolta della carreggiata che vi conduce, appare bianca in mezzo al verde dei pini, per poi nascondersi e riapparire nella lunga sequela dei tornanti che portano alla meta, in un gioco prospetico che termina solo giunti di fronte al monumento; ma anche dall\u2019abbacinante pienezza di Nervesa che domina le colline del Montello e il fiume \u00absacro alla Patria\u00bb.<\/p>\n<p>Sono undici\u00a0i sacrari presenti in Veneto: Grappa; Nervesa; Pocol; Asiago; Arsiero; Pasubio; Tonezza del Cimone; Lido di Venezia; Tempio della Pace di Padova; Tempio di Bassano; cimitero di Feltre, ai quali vanno aggiunti piccoli siti minori. In Veneto sono presenti per\u00f2 anche sacrari di paesi stranieri come il francese di Pederobba; il tedesco di Quero; i cimiteri inglesi sull\u2019Altopiano e lungo il Piave; mentre moltissimi dei caduti austroungarici riposano in siti adiacenti a quelli italiani, come sul Grappa. \u00a0Quasi tutti si trovano sui monti\u00a0(Grappa, Tonezza, Pasubio, Asiago, Pocol, Arsiero) o in citt\u00e0 gi\u00e0 meta di un buon flusso turistico, come il Tempio ossario del Lido,\u00a0il Tempio della Pace di Padova, il Tempio ossario di Bassano e\u00a0il sacrario all\u2019interno del cimitero cittadino di Feltre. O in zone fortemente caratteristiche come quello di Nervesa sul Montello.<br \/>\nQuesto immenso patrimonio, gi\u00e0 di per se sempre pi\u00f9 meta di turismo che di pellegrinaggio delle associazioni d\u2019arma e combattentistiche, potrebbe veramente essere il caposaldo sul quale costruire una rete della Grande Guerra che colleghi tutto il territorio della Regione. Come si \u00e8 detto, questi luoghi non sono semplici monumenti ma enormi cimiteri e, bench\u00e9 immersi nella natura o in citt\u00e0 spettacolari, hanno bisogno di un particolare rispetto da parte di chi li visita. Tuttavia, proprio una corretta valorizzazione in un insieme di luoghi dove la Grande Guerra possa essere \u201criscoperta\u201d, potrebbe essere un\u2019ipotesi interessante per ricontestualizzare i grandi sacrari in un pi\u00f9 ampio patrimonio storico, culturale ed emozionale della Regione in primis e della nazione poi, che tenga insieme il rispetto dei luoghi con un aumento dei visitatori.<br \/>\nIl problema di questi monumenti, come in generale per quelli riguardanti il primo conflitto mondiale, \u00e8 proprio quello di essere diventati, in molti casi, parte integrante di un paesaggio, dati per scontati, con la perdita del senso, dei tempi e dei ritmi della storia, leggibili e apprezzabili solo da frequentatori gi\u00e0 acculturati in materia. Se invece il paesaggio, i luoghi e i racconti della Grande Guerra, potessero tornare a narrare\u00a0una storia nel posto stesso in cui si trovano, e non solo nei libri, acquisterebbero non solo un maggiore peso culturale, ma diventerebbero anche un\u2019importantissima risorsa turistica.<\/p>\n<p>I sacrari, luoghi storici e sacri, meritano ancora oggi, in virt\u00f9 di quello che rappresentano, di tornare ad avere un ruolo nel paesaggio fisico e mentale del nostro paese.<\/p>\n<p><strong>Lisa Bregantin<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Oggi parte integrante del paesaggio, i sacrari della Grande Guerra, tra i quali si inserisce a pieno titolo il\u00a0Tempio della Pace di Padova, alle soglie <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=122\" title=\"I sacrari della Grande Guerra nel Veneto\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":3,"featured_media":128,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69,1],"tags":[25,10,208,24,15],"views":8232,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/122"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=122"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/122\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":132,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/122\/revisions\/132"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/128"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=122"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=122"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=122"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}