{"id":1002,"date":"2014-12-28T23:59:17","date_gmt":"2014-12-28T22:59:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1002"},"modified":"2014-12-29T00:10:38","modified_gmt":"2014-12-28T23:10:38","slug":"ospedali-e-strutture-sanitarie-a-padova-durante-la-grande-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1002","title":{"rendered":"Ospedali e strutture sanitarie a Padova durante la Grande Guerra"},"content":{"rendered":"<p>Poco risaputo \u00e8 il non indifferente sforzo organizzativo richiesto alla nostra citt\u00e0 di Padova a partire dalle prime settimane di maggio 1915, per l\u2019allestimento delle strutture ospedaliere pronte ad accogliere i numerosi feriti che era lecito ragionevolmente immaginare provenissero dalle linee di combattimento.<br \/>\nAttorno a 1.500 posti letto furono predisposti fra l\u2019<strong><span style=\"color: #993300;\">ospedale militare<\/span><\/strong> principale di via S.Giovanni da Verdara e la <span style=\"color: #993300;\"><strong>caserma di S.Giustina<\/strong><\/span> che a fine agosto, liberata da gran parte della truppa (era allora la caserma ove era ospitato il 58\u00b0 reggimento fanteria), poteva vantare tutti i servizi, dalle sale operatorie alla farmacia, dai gabinetti di radiologia al reparto contumaciale. L\u2019<strong><span style=\"color: #993300;\">ospedale civile<\/span><\/strong> cittadino, dal canto suo, mise a disposizione 600 posti; la direzione della sanit\u00e0 reper\u00ec quindi altri 120 all\u2019ospedale <strong><span style=\"color: #993300;\">Fatebenefratelli<\/span><\/strong>, posto in via S.Giovanni da Verdura nei pressi dell\u2019ospedale militare, cos\u00ec come non lontano da quest\u2019ultimo edificio si trovavano i 300 posti letto organizzati alla <strong><span style=\"color: #993300;\">scuola Arria<\/span><\/strong>. Sempre nella medesima zona un\u2019altra struttura venne predisposta presso il <strong><span style=\"color: #993300;\">patronato del Carmine<\/span><\/strong> (90 posti).<br \/>\nMa l\u2019intero tessuto urbano era stato interessato dall\u2019approntamento di strutture ospedaliere adeguate, che furono ricavate un po\u2019 dappertutto: per citarne qualcuna, 250 posti letto vennero sistemati all\u2019istituto (per \u201cragazzi discoli\u201d) <strong><span style=\"color: #993300;\">Camerini Rossi<\/span><\/strong>, oltre 600 alla scuola professionale <span style=\"color: #993300;\"><strong>Pietro Selvatico<\/strong><\/span>(in un secondo momento occupati per\u00f2 dal battaglione dell\u2019universit\u00e0 castrense), 450 alla casa di ricovero, 200 nel collegio di S.Croce, 480 negli orfanotrofi ubicati allora in corso Vittorio Emanuele e in via delle Grazie, pressoch\u00e9 700 fra le scuole elementari Roberto Ardig\u00f2 e Reggia Carraresi. Infine, il comitato padovano della Croce Rossa allest\u00ec 600 posti letto nei saloni del seminario vescovile e 150 al pensionato universitario Petrarca.<\/p>\n<figure id=\"attachment_748\" aria-describedby=\"caption-attachment-748\" style=\"width: 247px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/chiostro-S-Giustina.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-748 size-medium\" src=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/chiostro-S-Giustina-247x300.jpg\" alt=\"Malati nella caserma Vittorio Emanuele III (ora Salomone), ovvero il chiostro di S. Giustina\" width=\"247\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/chiostro-S-Giustina-247x300.jpg 247w, https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/chiostro-S-Giustina.jpg 585w\" sizes=\"(max-width: 247px) 100vw, 247px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-748\" class=\"wp-caption-text\">Malati nella caserma Vittorio Emanuele III (ora Salomone), ovvero il chiostro di S. Giustina<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se a Padova citt\u00e0 era stata attrezzata tutta questa complessa organizzazione, non da meno accadeva nell\u2019ambito del territorio provinciale: non solo nei centri maggiori del mandamento quali potevano essere <strong>Abano<\/strong> (1.450 posti letto utilizzando parte degli stabilimenti termali presenti nella cittadina termale), <strong>Cittadella<\/strong> (200), <strong>Monselice<\/strong> (300), <strong>Este<\/strong> (650), <strong>Montagnana<\/strong> (500), ma anche negli abitati di pi\u00f9 modeste dimensioni come ad <strong>Arsego<\/strong> ove, a <strong><span style=\"color: #993300;\">villa Pugnalin Valsecchi<\/span><\/strong>, era sorto un convalescenziario posto sotto l\u2019egida della Croce Rossa. E poi anche gli ospedali civili di <strong>Piove di Sacco<\/strong> e di <strong>Conselve<\/strong> avevano destinato complessivamente 550 posti per le necessit\u00e0 del momento.<br \/>\nIn totale <strong>fra citt\u00e0 e campagna erano disponibili quasi 12.000 posti letto<\/strong>, cifra considerevolissima che, al di l\u00e0 della fredda elencazione dei numeri, non poteva assolutamente prescindere dall\u2019azione umanitaria e pietosa svolta da personale medico, infermieristico e volontario tra cui operava una nutrita schiera di crocerossine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Poco risaputo \u00e8 il non indifferente sforzo organizzativo richiesto alla nostra citt\u00e0 di Padova a partire dalle prime settimane di maggio 1915, per l\u2019allestimento delle <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/?p=1002\" title=\"Ospedali e strutture sanitarie a Padova durante la Grande Guerra\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":4,"featured_media":1004,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69,41,42,77],"tags":[130,129],"views":7119,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1002"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1002"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1002\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1008,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1002\/revisions\/1008"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1004"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1002"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1002"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padovagrandeguerra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1002"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}